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Dimagrire in Menopausa: Tutto ciò che non ti hanno mai detto

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Gli aumenti ponderali in menopausa, che rappresentano una delle più comuni conseguenze della carenza di estrogeni e progesterone, non sono soltanto un problema estetico, ma soprattutto di salute, in quanto ingrassando la donna incrementa l’indice di rischio cardio-vascolare.

Durante questo periodo dell’esistenza femminile è possibile aumentare di peso anche di un chilo ogni 3 mesi, arrivando a raggiungere 4 chili in un anno.

Una condizione del genere, che solitamente si verifica in maniera del tutto inavvertita e senza nessuna modificazione dietetica, può provocare l’insorgenza della sindrome metabolica, un insieme di disturbi, tra cui:

  • sovrappeso, corrispondente ad almeno 5 chili più del peso normale;
  • iperglicemia, che assume valori superiori a 100-120 milligrammi di glucosio per 100 millilitri di sangue;
  • ipercolesterolemia, con valori superiori a 200 milligrammi su 100 millilitri;
  • ipertrigliceridemia, quando la concentrazione di grassi è maggiore di 150 milligrammi su 100 millilitri;
  • pressione arteriosa, con valori superiori a 135/85, considerati la soglia fisiologica.

La costituzione della donna si modifica visibilmente in quanto la progressiva diminuzione di estrogeni incide su tutte le funzioni vitali, rallenta il metabolismo e provoca un aumento della massa grassa a scapito di quella magra.

La fisionomia femminile infatti perde gran parte della muscolatura (che non è più tonica, ma tende a rilassarsi) e acquista pannicoli adiposi; è risaputo che una minore massa muscolare consuma meno energia, creando un circolo vizioso difficilmente risolvibile.

Le principali cause di tale situazione sono riconducibili a una profonda alterazione dell’assetto ormonale e soprattutto del progesterone, un ormone sintetizzato dalle ovaie responsabile del consumo calorico.

La sua mancanza contribuisce quindi a lasciare una maggior numero di calorie disponibili, che vanno inevitabilmente a implementare la genesi dei cuscinetti adiposi.

Inoltre in menopausa le ghiandole surrenali producono maggiori quantitativi di cortisolo, un’altra molecola che provoca aumenti ponderali, spesso innescati dalla fame nervosa, tipica della menopausa.

dimagrire 10 kg in menopausa

La circonferenza-vita della donna può aumentare fino a 60 centimetri all’anno, fino all’età di 70 anni, proprio a causa delle variazioni ormonali.

Dimagrire in menopausa diventa pertanto un’esigenza di salute, che ogni donna dovrebbe considerare con attenzione, seguendo varie indicazioni, che sono:

  • nutrirsi in maniera corretta;
  • svolgere regolare attività fisica;
  • assumere integratori specifici per la menopausa.

Intervenendo precocemente sulle modificazioni iniziali del metabolismo è molto più facile correggere le sue alterazioni, consentendo all’organismo femminile di reagire al deficit ormonale.

Il controllo del peso è utile anche per minimizzare alcuni sintomi della menopausa, soprattutto le vampate di calore, che risultano molto più intense in presenza di sovrappeso, essendo direttamente proporzionali alla massa corporea.

Il dimagramento è finalizzato a favorire il riequilibrio della composizione corporea, stimolando la produzione di massa magra a scapito di quella grassa, prima di tutto per scopi salutistici.

Esso inoltre previene lo sviluppo di osteoporosi, di alterazioni della lipidemia e abbassa l’indice di rischio cardio-vascolare, eliminando dannosi aumenti della quota LDL di colesterolo.

La produzione di estrogeni, che inizialmente subisce soltanto alcune fluttuazioni, in seguito (dopo alcuni mesi) si azzera del tutto, a causa dell’inattività delle ovaie.

L’attività estrogenica protettiva nei confronti del trofismo osseo viene quindi a cessare, con probabile insorgenza di osteoporosi, un disturbo peggiorato notevolmente dal sovrappeso.

Dimagrire in menopausa prevede interventi mirati quasi esclusivamente alla compensazione degli ormoni mancanti e al mantenimento del normopeso, che è la condizione fisiologica migliore per il benessere dell’organismo.

Bisogna poi anche tenere conto della forte componente psico-emotiva dell’aumento di peso in menopausa, dato che la donna spesso considera il cibo come una forma compensatoria.

Pertanto le diete dimagranti non devono mai essere troppo drastiche e neppure eccessivamente lunghe, ma piuttosto offrire risultati tangibili in tempi abbastanza brevi.

Fitoestrogeni per dimagrire in menopausa

La principale causa del rallentamento metabolico in menopausa è la mancanza di estrogeni e di progesterone che, nel corso di mesi, evolve verso una totale mancanza.

Tra i vari approcci per risolvere un simile stato carenziale c’é quello fitoterapico, che prevede l’assunzione di estrogeni naturali (fitoestrogeni) estratti da alcune piante, tra cui soprattutto la soia e il trifoglio rosso.

I fitoestrogeni sono composti che hanno una struttura biomolecolare analoga a quelli di sintesi (impiegati nella TOS: Terapia Ormonale Sostitutiva), ma non presentano gli stessi effetti collaterali.

Essi sono pertanto considerati una valida alternativa ai medicinali chimici, soprattutto perché la loro efficacia è del tutto paragonabile.

Tra i vari benefici offerti da questi elementi c’é anche il supporto al dimagramento, derivante dalla velocizzazione dei processi metabolici rallentati dalla carenza estrogenica.

Inoltre i fitoestrogeni sono in grado di supportare il catabolismo degli alimenti ad elevata densità energetica, che sono i principali responsabili della genesi dei pannicoli adiposi.

Grazie alla loro struttura molecolare, essi sono in grado di legarsi ai recettori degli estrogeni, svolgendo quindi un’attività simil-estrogenica.

Si distinguono quattro categorie di questi composti, e cioè:

  • isoflavoni;
  • lignani;
  • cumestani;
  • lattoni.

Nel mondo vegetale essi sono presenti in almeno 300 specie, anche se non tutte commestibili, per cui le loro principali fonti sono la soia, il trifoglio rosso, i cereali integrali, i semi di girasole, i chiodi di garofano, i germogli freschi e alcuni legumi.

Il loro impiego in menopausa dipende principalmente dalle proprietà antiossidanti e simil-estrogeniche, che agiscono sinergicamente per compensare le carenze endocrine della donna.

I fitoestrogeni vengono estratti principalmente dal trifoglio rosso, una pianta officinale che ne contiene quantità molto elevate e che pertanto viene considerata uno dei principali costituenti di integratori per la menopausa.

Tra questi rimedi, FitoFenix, un innovativo preparato costituito da un mix bilanciato di numerosi principi attivi, si caratterizza per una formula particolarmente efficace, dovuta all’apporto di isoflavoni estratti dal trifoglio rosso pari a una concentrazione di 60 milligrammi.

Insieme agli altri ingredienti con cui è prodotto, FitoFenix facilita la perdita dei chili di troppo, consentendo alla donna di migliorare il suo benessere psico-fisico.

Velocizzando i processi metabolici esso contribuisce a consumare un elevato quantitativo calorico che altrimenti potrebbe dare luogo a dannosi incrementi di tessuto adiposo.

Rimane comunque necessario un approccio completo al problema del sovrappeso, seguendo una dieta bilanciata e ipocalorica, evitando la sedentarietà e migliorando lo stile di vita.

Migliori integratori per dimagrire in menopausa

Oltre alla dieta e al movimento, un altro approccio estremamente valido per perdere peso in menopausa è garantito dall’impiego degli integratori, rimedi formulati specificamente per simili esigenze.

Tra i composti più utilizzati ci sono da un lato elementi in purezza e d’altro lato fitocomplessi, spesso associati a minerali e vitamine.

I principi attivi maggiormente impiegati sono i seguenti:

  • estratto di trifoglio rosso;
  • soia;
  • estratto di salvia;
  • tè verde;
  • magnesio;
  • vitamina B6;
  • vitamina B12;
  • acido ascorbica;
  • vitamina D;
  • calcio;
  • magnesio;
  • cimifuga;
  • gemmoderivati;
  • maca peruviana;
  • rhodiola;
  • estratto di tribulus terrestris.

Spesso gli integratori per la menopausa vengono formulati con associazioni bilanciate tra minerali, vitamine e aminoacidi essenziali, per fornire all’organismo femminile il supporto di cui ha bisogno durante una dieta ipocalorica.

Bisogna infatti evitare che possano verificarsi carenze nutrizionali che, in un organismo già sottoposto a notevoli modificazioni metaboliche, potrebbero rivelarsi molto dannose.

Anche l’apporto energetico deve mantenersi su buoni livelli, per consentire alle funzioni vitali di svolgersi con regolarità e senza affaticare eccessivamente corpo e mente.

Tra i vari integratori in commercio, FitoFenix si conferma un innovativo preparato estremamente efficace e privo di controindicazioni, che può essere impiegato anche per lunghi periodi senza nessun effetto collaterale.

come dimagrire in menopausa

La sua formula brevettata comprende i seguenti ingredienti:

  • trifoglio rosso, con un contenuto di isoflavoni pari a 60 milligrammi;
  • salvia;
  • tè verde;
  • maca peruviana;
  • rame e zinco gluconati;
  • cromo;
  • vitamina B6;
  • vitamina B12.

Gli estratti secchi di salvia contribuiscono a limitare l’insorgenza delle vampate di calore e, in associazione con il tè verde, migliorano il metabolismo, contrastando gli eccessi ponderali.

Rame e zinco gluconati, che vengono formulati per essere assimilati con maggiore rapidità, consentono agli enzimi di svolgere al meglio e loro funzioni catalizzanti.

La vitamina B6 funziona come miorilassante e sedativo naturale, per migliorare il tono dell’umore spesso alterato durante la menopausa.

La vitamina B12 presiede la sintesi di emoglobina, aumentando la produzione di eritrociti e opponendosi all’eventuale insorgenza di forme anemiche, piuttosto comuni nella donna che ha concluso il suo ciclo fertile.

Il prodotto, indicato anche per vegetariani e vegani, è dotato di un’ottima compatibilità biologica, che lo rende rapidamente assorbito a livello intestinale.

Esso inoltre non presenta nessun effetto avverso e pertanto non ha controindicazioni, a patto di rispettare la posologia di due compresse al giorno, da assumere preferibilmente prima di coricarsi.

La confezione, che contiene 60 capsule, copre il fabbisogno di un mese.

Oltre a migliorare il benessere della donna in menopausa, FitoFenix contribuisce alla perdita dei chili di troppo e all’aumento dei processi di lipolisi, per consentire un rapido rimodellamento del corpo e un miglioramento delle funzioni vitali.

Dieta in menopausa per dimagrire 7 chili

Qualsiasi dieta dovrebbe essere seguita in un lasso di tempo piuttosto ampio, in quanto se avviene troppo velocemente, il dimagramento può avere due conseguenze: da un lato provocare scompensi metabolici e d’altro lato non essere risolutiva.

Infatti al termine del periodo di restrizioni alimentari, se la durata temporale è stata troppo breve, l’organismo tende a riacquistare i chili perduti.

Questo presupposto è ancora più valido in menopausa, quando la carenza estrogenica altera profondamente il metabolismo e quindi l’omeostasi fisiologica.

Perdere 7 chili, che è un obiettivo assolutamente raggiungibile, deve pertanto presupporre almeno 6-8 settimane, considerando che la diminuzione di un chilo a settimana è già un ottimo traguardo.

Per una simile diminuzione ponderale è necessario seguire uno schema alimentare che può essere:

  • eliminare completamente i grassi saturi di origine animale, come burro, panna, lardo, strutto, salumi non sgrassati, carne e pesce ricchi di lipidi, dolciumi, fritti e intingoli;
  • sostituire i carboidrati raffinati (come zucchero bianco, farine e cereali sottoposti a raffinazione) con quelli integrali, privilegiando prodotti ricchi di fibre che facilitano l’evacuazione;
  • alternare proteine animali (presenti nella carne, nel pesce, nelle uova, nel latte e nei latticini) con altre vegetali (che si trovano principalmente nei legumi e nella soia oltre che nel germe di grano);
  • fare largo impiego di olio extravergine di oliva, che deve rappresentare l’unico condimento di primi piatti e pietanze, avendo cura di aggiungerlo sempre a fine cottura (a crudo);
  • consumare frutta e verdura fresche almeno 5 volte al giorno: a colazione, pranzo, cena, spuntino e merenda, preferibilmente scegliendo quelle di stagione a chilometro zero;
  • bere almeno 2 litri di acqua (o altre bevande come tisane, infusi, spremute, centrifugati e frullati);
  • nutrirsi con frutta secca che, grazie all’elevato contenuto di acidi grassi essenziali omega 3 e omega 6 contribuiscono a contrastare lo stress ossidativo e i radicali liberi;
  • consumare liberamente bevande a base di soia, di avena e di riso, che aumentano l’apporto di isoflavoni e di fitoestrogeni, oltre ad essere ipocaloriche.

Dimagrire in menopausa velocemente

Per dimagrire velocemente in menopausa è necessario agire su più aspetti, e precisamente:

  • seguire un regime nutritivo ipocalorico, bilanciato e sano;
  • effettuare regolarmente attività fisica per almeno 30 minuti al giorno;
  • curare lo stile di vita;
  • assumere integratori alimentari per supportare l’organismo.

Perdere peso rapidamente deve comunque garantire il mantenimento di tale calo ponderale, per evitare il dannoso effetto “yo-yo”, tipico di chi aumenta e diminuisce di peso ciclicamente.

Per raggiungere simili obiettivi è necessario velocizzare il metabolismo, potenziare la lipolisi, aumentare il catabolismo calorici, drenare l’organismo e regolarizzare le funzioni dell’alvo intestinale.

dimagrire in menopausa velocemente

Gli incrementi ponderali infatti non dipendono soltanto dall’accumulo della massa grassa, ma anche dal ristagno dei liquidi e dalla stitichezza.

Un giusto approccio per dimagrire rapidamente è quindi quello di intervenire su tutti questi aspetti, aiutandosi con l’assunzione di integratori efficaci come FitoFenix, l’innovativo rimedio studiato proprio per le donne sovrappeso in menopausa.

Dimagrire pancia e fianchi in menopausa

La principale causa dell’incremento ponderale della donna in menopausa dipende dalla formazione dei pannicoli adiposi, che sono cuscinetti di grasso localizzati soprattutto su fianchi e addome.

Una simile distribuzione, definita “ginoide” è tipica della popolazione femminile quando viene a mancare la produzione di estrogeni da parte delle ovaie e nello stesso tempo aumenta quella del cortisolo da parte delle ghiandole surrenali.

Per cercare di risolvere una simile condizione che, oltre ad essere antiestetica, è anche molto nociva alla salute, bisogna associare vari interventi mirati a bruciare i grassi che costituiscono la principale causa della lipogenesi localizzata nella fascia addominale.

A questo scopo, può essere utile associare a una dieta ipocalorica anche l’impiego di integratori dimagranti come FitoFenix, considerato uno dei più validi supporti per perdere peso.

Dieta settimanale per dimagrire in menopausa

La dieta settimanale per perdere peso in menopausa deve essere incentrata sull’eliminazione di grassi e carboidrati raffinati da sostituire con proteine di origine vegetale e animale, carboidrati complessi integrali (soprattutto cereali non raffinati) e frutta e verdura di stagione.

Gli obiettivi da raggiungere sono:

  • perdere peso;
  • regolarizzare l’alvo intestinale (mediante l’assunzione di fibre solubili e insolubili);
  • eliminare la ritenzione idrica (utilizzando integratori drenanti).

In questo modo è possibile perdere anche 1-2 kg alla settimana, un traguardo che si può raggiungere più facilmente servendosi di specifici integratori.

Bisogna infatti che l’organismo femminile non entri in carenza energetica pur limitando calorico. 

Omeopatia per dimagrire in menopausa

I rimedi omeopatici più indicati per dimagrire in menopausa sono i seguenti:

  • sepia;
  • lachesis;
  • ignatia;
  • acidum sulfuricum;
  • graphites;
  • cimifuga.

Si tratta di preparazioni che agiscono non soltanto a livello organico ma anche psicologico, per contrastare gli attacchi di fame nervosa, l’ansia e il nervosismo derivante da diete troppo drastiche e l’insonnia, spesso collegata alle limitazioni alimentari.

Bisogna sempre personalizzare la terapia omeopatica in base alle singole esigenze per ottenere risultati migliori.

Come dimagrire e sgonfiare in menopausa?

La perdita di peso durante la menopausa può essere una sfida a causa dei cambiamenti ormonali, della riduzione del metabolismo e di altri fattori. Ecco alcuni consigli su come affrontare la perdita di peso e il gonfiore durante questa fase della vita. Consultare sempre un professionista medico per un consiglio personalizzato.

Dimagrire

  1. Dieta Equilibrata: Adottare una dieta ricca di frutta, verdura, proteine magre e cereali integrali può aiutare nella perdita di peso.
  2. Controllo delle Porzioni: Prestare attenzione alle dimensioni delle porzioni può aiutare a ridurre l’apporto calorico.
  3. Attività Fisica: L’esercizio fisico regolare è fondamentale per bruciare calorie e migliorare il tono muscolare. L’allenamento di forza è particolarmente utile per aumentare la massa muscolare e quindi il metabolismo.
  4. Idratazione: Bere molta acqua può aiutare nel controllo dell’appetito e nella riduzione del gonfiore.
  5. Evitare Zuccheri e Carboidrati Raffinati: Ridurre l’assunzione di cibi ad alto contenuto di zucchero e carboidrati raffinati può aiutare a perdere peso.
  6. Consultare un Esperto: Un nutrizionista può fornire un piano alimentare dettagliato e personalizzato.
  7. Monitoraggio: Utilizzare un’applicazione o un diario alimentare per tenere traccia del cibo consumato può aiutare a identificare le abitudini alimentari e modificarle.

Ridurre il Gonfiore

  1. Ridurre il Sale: Un’elevata assunzione di sale può causare ritenzione idrica, che contribuisce al gonfiore.
  2. Fare Attività Fisica: L’esercizio può aiutare a migliorare la circolazione e ridurre il gonfiore.
  3. Evitare Cibi Gonfianti: Alimenti come fagioli, cavolfiori, cibi fritti o ad alto contenuto di grassi possono contribuire al gonfiore.
  4. Bevande Diuretiche Naturali: Tè verde, tè d’ortica e tè di finocchio sono alcune opzioni che possono aiutare a ridurre la ritenzione idrica.
  5. Digestivi Naturali: Zenzero e menta possono aiutare nel processo digestivo e ridurre il gonfiore.
  6. Evitare Bevande Gassate: Le bevande gassate possono contribuire al gonfiore addominale.
  7. Fare Piccoli Pasti: Mangiare pasti più piccoli e frequenti può ridurre il gonfiore.
  8. Consultare un Medico: Se il gonfiore è grave o persistente, è importante consultare un medico per escludere condizioni mediche sottostanti.

Prima di iniziare qualsiasi nuovo regime alimentare o di esercizio fisico, è fondamentale consultare un medico, specialmente se si hanno condizioni mediche preesistenti o si assumono farmaci.

Come sgonfiarsi velocemente in menopausa?

Se si cerca un modo per sgonfiarsi rapidamente durante la menopausa, ecco alcuni suggerimenti che potrebbero essere utili. Tuttavia, è fondamentale consultare un medico per un consiglio personalizzato, soprattutto se i sintomi sono gravi o persistenti.

Suggerimenti per sgonfiarsi rapidamente

  1. Idratazione: Bere molta acqua può sembrare controproducente, ma può effettivamente aiutare a eliminare il sale e i liquidi in eccesso, contribuendo a ridurre il gonfiore.
  2. Evita Cibi Salati: Limitare l’assunzione di cibi ad alto contenuto di sodio, che possono causare ritenzione idrica.
  3. Alimenti Diuretici: Cibi come anguria, cetriolo e asparagi possono avere un effetto diuretico naturale, che può aiutare a ridurre il gonfiore.
  4. Evita Carboidrati Raffinati: Alimenti come pane bianco, pasta e dolci possono contribuire al gonfiore. Scegliere carboidrati complessi come cereali integrali può essere più vantaggioso.
  5. Fare Esercizio: Anche una breve sessione di esercizio cardiovascolare può aiutare a migliorare la circolazione e ridurre il gonfiore.
  6. Tè Diuretici: Bevande come il tè verde o il tè all’ortica possono avere un effetto diuretico.
  7. Masticare Lentamente: Mangiare troppo rapidamente può causare l’ingestione di aria, che può contribuire al gonfiore. Prenditi il tuo tempo per mangiare e masticare bene.
  8. Evitare Gas e Bevande Gassate: Evita bevande gassate e alimenti noti per causare gas come fagioli, lenticchie, cavolfiore, e alcuni dolcificanti artificiali come il sorbitolo.
  9. Digestivi Naturali: Alimenti come lo zenzero, la menta piperita e il limone possono aiutare nella digestione e potrebbero contribuire a ridurre il gonfiore.
  10. Posizione del Corpo: A volte, semplicemente sdraiarsi e sollevare le gambe può aiutare a ridurre il gonfiore ridistribuendo i liquidi nel corpo.
  11. Abbigliamento Comodo: Indossare abiti larghi e comodi può ridurre la sensazione di gonfiore e disagio.

Se il gonfiore persiste o è accompagnato da altri sintomi, è fondamentale consultare un medico per escludere qualsiasi problema medico sottostante. Inoltre, se si sta considerando di fare cambiamenti significativi alla dieta o al regime di esercizio fisico, è consigliabile consultare un medico o un altro professionista sanitario qualificato.

Come si sblocca il metabolismo in menopausa?

Non sono un medico, ma se si sospetta che il metabolismo sia rallentato a causa della menopausa, è fondamentale consultare un professionista medico qualificato per un consiglio personalizzato. Detto questo, alcune strategie generali per aiutare a migliorare il metabolismo durante la menopausa potrebbero includere:

  1. Attività fisica: L’esercizio fisico regolare, compreso un mix di cardio, allenamento di forza e flessibilità, può aiutare a migliorare il metabolismo.
  2. Alimentazione Equilibrata: Consumare una dieta ben equilibrata ricca di proteine, fibre, vitamine e minerali. Alcuni studi suggeriscono che una dieta ad alto contenuto proteico può leggermente aumentare il tasso metabolico.
  3. Idratazione: Bere abbondante acqua può temporaneamente accelerare il metabolismo. È anche utile per il controllo dell’appetito.
  4. Riposo adeguato: Un sonno insufficiente può influenzare negativamente il tasso metabolico e aumentare la tendenza all’accumulo di peso.
  5. Ormoni: In alcuni casi, un trattamento ormonale sostitutivo (THR) potrebbe essere prescritto per aiutare a equilibrare gli ormoni durante la menopausa, che può influire sul metabolismo.
  6. Modifiche allo stile di vita: Fumare e bere alcol in eccesso possono avere un impatto negativo sul metabolismo. Abbandonare queste abitudini può avere un effetto positivo.
  7. Consultare un Nutrizionista: Un nutrizionista può offrire un piano alimentare personalizzato che può aiutare a migliorare il metabolismo.
  8. Gestione dello stress: Lo stress cronico può portare a comportamenti che influenzano negativamente il metabolismo, come mangiare in modo eccessivo o non fare esercizio fisico. Tecniche come la meditazione o il yoga possono aiutare nella gestione dello stress.
  9. Check-up Medici Regolari: Monitorare regolarmente i livelli ormonali, la pressione sanguigna, i livelli di zucchero nel sangue e altri indicatori di salute può aiutare a identificare qualsiasi problema che potrebbe influenzare il metabolismo.
  10. Supplementi: Alcuni sostengono che integratori come tè verde, caffeina e altre sostanze naturali possano dare una spinta al metabolismo, ma gli effetti possono essere modesti e non sono adatti a tutti.

Ognuna di queste strategie può avere vari effetti da persona a persona, quindi è importante discutere con il proprio medico prima di apportare significative modifiche alla dieta o allo stile di vita.

Come accelerare il metabolismo per dimagrire in menopausa

Per accelerare il metabolismo per dimagrire in menopausa è opportuno agire con varie modalità, che sono:

  • assumere integratori bruciagrassi;
  • effettuare regolarmente attività fisica giornaliera;
  • eliminare la ritenzione idrica con rimedi drenanti;
  • regolarizzare l’alvo intestinale mediante l’assunzione di fibre alimentari.

Oltre a ciò, bisogna seguire un regime dietetico mirato alle singole necessità, evitando comunque l’insorgenza di stati carenziali.

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