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Dopo i cinquant’anni la donna subisce una progressiva modificazione della silhouette poiché la pancia tende a gonfiarsi, i fianchi si riempiono e i glutei tendono a diventare più voluminosi.

L’incremento ponderale in questa fase della vita femminile è concentrato quasi esclusivamente nel girovita, poiché è proprio in questa zona che si formano i pannicoli adiposi (cuscinetti di grasso provocati dall’accumulo degli adipociti).

Questo problema non è soltanto di tipo estetico ma soprattutto rappresenta un potenziale fattore di rischio per il benessere cardiovascolare e per il metabolismo, oltre che per l’apparato osteoarticolare.

Le cause scatenanti del sovrappeso in menopausa, che in certi casi può arrivare anche a 6-10 kg totali, sono di varia natura, e precisamente:

  • calo degli estrogeni, un fenomeno che è responsabile di un evidente rallentamento metabolico con aumentata tendenza al deposito di lipidi e glucidi;
  • modificazioni del metabolismo basale, che non è più in grado di sopperire alle necessità energetiche del corpo e quindi implica un aumentato apporto di cibo;
  • alimentazione scorretta, spesso incentrata soprattutto sui dolci, che fungono da elemento compensatorio e sono la conseguenza di attacchi di fame nervosa;
  • sedentarietà, per cui l’organismo brucia un numero minore di calorie lavorando in condizioni svantaggiate rispetto al periodo giovanile;
  • distribuzione del grasso ginoide, che è un fenomeno tipico della menopausa e che si manifesta con l’accumulo di depositi adiposi nella parte inferiore del corpo, appunto nell’addome;
  • diminuzione della massa magra, che è una caratteristica associata all’invecchiamento, quando cioè il tessuto muscolare tende a cedere il posto a quello adiposo;
  • minore dispendio energetico, che deriva da attività motorie meno frequenti.

In menopausa è molto frequente che la donna soffra di sindrome metabolica, definita come un insieme di disturbi comprendenti: modificazioni della glicemia, insorgenza di ipertensione, di ipercolesterolemia, di trigliceridemia e scompensi endocrini a livello della produzione insulinica.

Il rapido declino della funzione ovarica e la mancanza degli estrogeni si traduce da un lato in un aumento di adiposità generalizzata e d’altro lato di aumentato grasso addominale.

Questo fatto dipende soprattutto dall’iperinsulinemia, un fenomeno predisponente alla dislipidemia, al diabete e al sovrappeso.

Un eccesso di grasso viscerale può provocare anche modificazioni della concentrazione degli acidi grassi, a loro volta collegati alla lipolisi (77%).

Una delle modificazioni più evidenti della composizione corporea della donna in menopausa si collega alla sarcopenia (perdita della massa magra muscolare), che prelude alla ridistribuzione della massa grassa.

La perdita degenerativa del muscolo scheletrico, che è tipica delle over 50, si associa ad alterazioni del metabolismo basale e al progressivo rilassamento del tessuto muscolare e connettivale.

Questo fatto è evidente nella perdita di tonicità della muscolatura degli arti inferiori e superiori.

La massa magra, che rappresenta il 60-65% di quella corporea, viene in parte sostituita dalla massa grassa provocando un evidente cambiamento corporeo nelle donne con distribuzione anomala del tessuto adiposo.

Dieta per dimagrire pancia e fianchi in menopausa

Per dimagrire nella fascia addominale durante la menopausa le donne devono agire su più aspetti, ma soprattutto sul regime dietetico.

Durante questo periodo la dieta deve essere calibrata con attenzione in base alle modificate esigenze energetiche e metaboliche femminili.

Bisogna infatti che l’apporto calorico sia inferiore alle 2000 calorie al giorno, per stimolare l’organismo a mobilizzare le riserve di grasso da cui trarre energia.

Soltanto in questo modo viene potenziata la lipolisi, consistente nel catabolismo dei trigliceridi e nella conseguente diminuzione del numero di adipociti.

Per raggiungere un obiettivo del genere è indispensabile che il regime dietetico elimini completamente i grassi saturi di origine animale (carni grasse, burro, lardo, strutto e insaccati non sgrassati), sostituendo tutti i condimenti con olio extravergine di oliva.

Un altro presupposto è quello di limitare al massimo l’assunzione di zuccheri raffinati (soprattutto glucosio e fruttosio) sostituendoli con miele, zucchero di canna e sciroppo d’acero.

Sarebbe importante alternare proteine vegetali (contenute in legumi e soprattutto soia) con quelle animali, avendo cura di scegliere carni e pesci magri, latte totalmente scremato e latticini a basso contenuto di grassi.

Frutta e verdura possono essere consumati liberamente, scegliendo quelle di stagione preferibilmente crude oppure lessate per pochi minuti, per mantenere inalterate le loro caratteristiche organolettiche.

Un’alimentazione sana prevede almeno 5 porzioni di vegetali al giorno, che sono in grado di coprire il fabbisogno biologico di vitamine e minerali senza aumentare l’apporto calorico.

Nelle diete ipocaloriche un ruolo decisivo è ricoperto dalle fibre (solubili e insolubili), che oltre ad essere estremamente sazianti, contribuiscono anche a regolarizzare le funzioni dell’alvo intestinale, contrastando eventuali episodi di stitichezza.

Inoltre le fibre insolubili rallentano l’assimilazione delle sostanze grasse.

Bisogna sempre bere almeno 2 litri di liquidi al giorno per incentivare la diuresi ed eliminare il peso derivante dalla stasi idrica.

Alla dieta dimagrante, la donna in menopausa deve associare anche altri aspetti fondamentali per perdere peso, che sono:

Stile di vita

Un adeguato stile di vita può contribuire a facilitare la perdita del grasso addominale, in quanto tutti i processi metabolici vengono ottimizzati e il bilancio calorico risulta negativo.

A questo scopo è fondamentale rispettare i fisiologici ritmi sonno-veglia, dormendo almeno 7-8 ore per notte.

Secondo numerose ricerche scientifiche gli incrementi ponderali sono spesso collegati proprio all’insonnia oppure a una qualità scadente del riposo notturno.

Lo stress è un nemico del peso-forma perché in condizioni stressanti l’organismo viene stimolato a produrre maggiori quantitativi di cortisolo, l’ormone che incrementa l’attività del centro dell’appetito.

come dimagrire pancia e fianchi in menopausa

Attività fisica

Una vita sedentaria non è mai vantaggiosa in nessuna fase della vita, ma in particolare può diventare pericolosa in menopausa, quando il metabolismo è tendenzialmente rallentato.

Muoversi con regolarità e costanza permette anche di stimolare la massa magra muscolare che quindi ostacola la diffusione di quella grassa.

È sufficiente una camminata veloce di 30 minuti ogni giorno per mantenere attivi i processi metabolici evitando ai pannicoli adiposi di depositarsi a livello addominale e sui glutei, che rimangono le zone più a rischio di sovrappeso.

Impiego di integratori

Che si rivelano estremamente efficaci per accelerare il metabolismo, per facilitare la diuresi, per regolarizzare la funzione intestinale e per bruciare i grassi.

Tra i rimedi sazianti e malassorbitivi quelli più utilizzati sono il glucomannano, lo psyllum e la gomma di guar, le cui funzioni si traducono nel rallentamento dell’assimilazione dei nutrienti.

Essi inoltre offrono un notevole senso di sazietà che limita l’appetito.

Per stimolare i processi metabolici rallentati in menopausa si possono assumere integratori a base di guaranà, fucus, arancia amara, caffeina, gymnema e tè verde.

La maca peruviana e il ginseng sono rimedi adattogeni di grande efficacia, in grado di smorzare il senso della fame.

Tra i minerali che trovano maggiore impiego nella formulazione di simili prodotti ci sono: cromo, rame, zinco, ferro, magnesio che, associati alla vitamina B6, B12 e all’acido ascorbico agiscono sinergicamente per stimolare i processi metabolici in modo naturale, riducendo contemporaneamente il senso di affaticamento.

Come dimagrire pancia e fianchi in una settimana

È un dato di fatto che in menopausa è facile prendere peso ma non è altrettanto facile perderlo, per cui una volta che si è verificato un incremento ponderale bisogna intervenire tempestivamente per risolvere la situazione.

La riduzione del metabolismo basale e il rallentamento delle reazioni biochimiche sono altri fattori che possono incidere notevolmente sull’accumulo di cuscinetti adiposi a livello di addome e fianchi.

Per velocizzare la perdita di peso è consigliabile aumentare il consumo di cibi brucia-grassi, drenanti e ricchi di fibre insolubili, per intervenire sui tre aspetti principali del sovrappeso che sono:

  • rallentamento del metabolismo;
  • ritenzione idrica;
  • stitichezza.

Una dieta settimanale utile a questo scopo potrebbe essere la seguente:

  • prima colazione, sempre con una tazza di tè verde senza zucchero, 3 fette biscottate integrali con un cucchiaino di miele, un frutto;
  • spuntino, sempre con uno yogurt magro e due cucchiai di fiocchi d’avena;
  • merenda, sempre con un centrifugato di frutta e verdura a piacere e tre gallette di riso integrale.

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Pranzo:

  • lunedì, 50 grammi di farro lessato con un cucchiaio di passata di pomodoro; una ciotola di insalata mista di stagione condita con olio extravergine di oliva e succo di limone; due fette di pane di segale;
  • martedì, 50 grammi di orzo lessato con 100 grammi di piselli; due carciofi lessati conditi con un cucchiaio di olio extravergine di oliva; due fette di pane integrale;
  • mercoledì, 50 grammi di riso integrale condito con un cucchiaio di zafferano; 200 grammi di sogliole alla piastra con due pomodori grigliati; due gallette di riso integrale;
  • giovedì, 50 grammi di fusilli all’olio e aglio; 200 grammi di seitan con due finocchi lessati; due fette di pane di segale;
  • venerdì, 50 grammi di avena lessata con un cucchiaio di salsa di pomodoro; 100 grammi di bresaola al succo di limone e rucola; due fette di pane integrale;
  • sabato, 50 grammi di spaghetti con le vongole; 200 grammi di orata al forno con 100 grammi di soia lessata;
  • domenica, 200 grammi di tacchino arrosto con 100 grammi di broccoli lessati; due fette di pane integrale;

Cena:

  • lunedì, 200 grammi di vellutata di asparagi; 100 grammi di fiocchi di latte magro; due fette biscottate integrali;
  • martedì, 200 grammi di minestrone di verdure miste; 100 grammi di ricotta magra; quattro gallette di mais;
  •  mercoledì, 200 grammi di zuppa di legumi e cereali misti; 50 grammi di Parmigiano Reggiano a scaglie; due fette biscottate;
  • giovedì, 200 grammi di vellutata di zucca e carote; 80 grammi di prosciutto crudo sgrassato; due fette biscottate;
  • venerdì, brodo vegetale con 100 grammi di fiocchi d’avena; 80 grammi di robiola; due fette di pane integrale;
  • sabato, 200 grammi di zuppa di ceci e farro; 100 grammi di tonno al naturale; due gallette di riso integrale;
  • domenica, 200 grammi di vellutata di sedano e zucchine; 100 grammi di burger di soia alla piastra; due fette biscottate.

Come sgonfiare pancia e fianchi in menopausa

In menopausa la pancia gonfia può dipendere non soltanto dall’accumulo di gas derivanti dal processo di fermentazione ma anche dal fisiologico rilassamento della muscolatura intestinale.

Per contrastare questo fastidioso inconveniente che spesso può provocare l’insorgenza di crampi dolorosi e di spasmi peristaltici, è necessario assumere probiotici che, contribuendo al ripristino della flora batterica intestinale, combattono il meteorismo.

Bisogna inoltre includere nel regime dietetico alimenti vegetali ricchi di sostanze antiossidanti che oltre a purificare l’organismo, sono ricche di enzimi che favoriscono la digestione e l’assimilazione dei nutrienti.

Gli ortaggi più utili sono carciofo e finocchio; al posto del sale è consigliabile utilizzare spezie tra cui menta, salvia, zenzero e peperoncino.

Per sgonfiare la pancia è opportuno sostituire gli zuccheri semplici con carboidrati complessi contenenti oligosaccaridi più facilmente digeribili.

Il gonfiore addominale in menopausa può essere efficacemente combattuto soprattutto con l’impiego di integratori alimentari formulati con sostanze naturali in associazione a minerali, vitamine e oligoelementi.

Tra questi, FitoFenix, che è un rimedio a tripla azione studiato appositamente per attenuare i disturbi della menopausa.

I suoi ingredienti sono:

  • trifoglio rosso, contenente 60 milligrammi di isoflavoni, considerati i più efficaci fitoestrogeni estratti dai vegetali;
  • tè verde, dotato di un ottimo potere antiossidante contro i radicali liberi e lo stress ossidativo;
  • maca peruviana, utile per accelerare i processi metabolici e la lipolisi;
  • salvia, che contribuisce a migliorare la diuresi e a contrastare fenomeni di ritenzione idrica;
  • cromo, che consente di regolare la glicemia e di prevenire i picchi insulinici;
  • rame e zinco gluconato, per minimizzare le vampate di calore e le alterazioni della termoregolazione;
  • vitamina B6, necessaria per migliorare il tono dell’umore;
  • magnesio, che ottimizza la modulazione neuro-endocrina della donna over-50.

Questo integratore si distingue da altri prodotti simili per il fatto che agisce non soltanto a livello fisico, ma anche psico-emotivo, contribuendo a potenziare il rilassamento, a contrastare la stanchezza fisica e lo stress ossidativo.

Con due capsule assunte alla sera prima di coricarsi è possibile sopperire al fabbisogno giornaliero di tutti gli elementi indispensabili per bilanciare gli squilibri metabolici tipici della menopausa.

Dimagrire pancia, fianchi e glutei in menopausa

Pancia, fianchi e glutei sono le tre zone anatomiche che costituiscono la fascia addominale dove, durante la menopausa, si forma il così detto grasso “ginoide“, che corrisponde ad accumuli adiposi localizzati quasi esclusivamente nella parte bassa del corpo.

Questi ammassi lipidici vengono chiamati ginoidi appunto per indicare una conformazione tipicamente femminile, in riferimento alle modificazioni corporee causate dalla carenza di estrogeni e di progesterone.

Un corretto programma per perdere peso in menopausa deve tenere conto di numerosi aspetti, tra cui:

  • metabolismo rallentato;
  • – ritenzione idrica;
  • formazione di gas intestinali;
  • alterazioni dell’alvo;
  • aumentato deposito di grasso sotto forma di pannicoli adiposi;
  • aumento della fame nervosa;
  • perdita progressiva della massa magra muscolare;
  • perdita di elasticità e tonicità della muscolatura e del tessuto connettivo.

Dimagrire durante questa fase dell’esistenza femminile diventa particolarmente impegnativo perché non basta mangiare meno, ma bisogna attuare una serie di precauzioni che riguardano lo stile di vita.

Inoltre è indispensabile offrire all’organismo un’adeguata disponibilità di energia senza aumentare l’apporto calorico, che andrebbe ad aumentare il peso.

Per tutti questi motivi è dunque necessario supportare le funzioni fisiologiche con l’assunzione di rimedi mirati ed efficaci, come FitoFenix, un prodotto formulato appositamente per le donne in menopausa.

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