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Pancia Gonfia in Menopausa: Ritrova la Forma con FitoFenix

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Tabella dei Contenuti

La pancia gonfia durante il periodo della menopausa è una condizione molto comune per le donne che, per oltre il 60% ne sono affette in maniera occasionale e sporadica oppure continuativa.

La tendenza a cronicizzarsi rende questo disturbo particolarmente fastidioso, non tanto per la sua gravità, quanto invece per le sgradevoli conseguenze che provoca.

Anche dal punto estetico, una donna con l’addome gonfio peggiora il suo aspetto, contribuendo ad apparire più grassa e deformata.

Così come a livello delle funzioni dell’alvo intestinale, il meteorismo modifica moltissimo la regolarità evacuatoria, provocando spesso un’alternanza tra fasi di stitichezza e di diarrea.

Non bisogna inoltre sottovalutare le sensazioni dolorose innescate dalla distensione delle pareti intestinali che, sottoposte a forti tensioni dovute al ristagno dei gas digestivi oppure ingeriti, stimolano i recettori di tipo nocicettivo.

L’aria che ristagna a livello delle anse intestinale può essere di due tipi:

  • endogena, in quanto derivante da eccessive reazioni di fermentazione degli alimenti;
  • esogena, quando viene introdotta durante l’ingestione dei cibi.

Fastidioso, antiestetico, ma soprattutto doloroso, questo problema può essere risolto a patto di identificare con precisione le sue cause scatenanti e i fattori predisponenti coinvolti.

Esistono 6 cause fondamentali che generano il meteorismo in menopausa, e precisamente:

  • alterazioni ormonalirelative agli “up and down” di estrogeni e progesterone, composti endocrini in grado di influenzare i meccanismi fisiologici della produzione dei gas intestinali;
  • ritenzione idricache deriva dal rallentamento dei processi metabolici e che contribuisce moltissimo alla formazione di aria nella pancia poiché, aumentando la tensione delle anse intestinali, ostacola (anche se parzialmente) la digestione, costringe gli alimenti a rimanere più a lungo fermi e quindi aumenta la loro fermentazione;
  • alterazioni del microbiomaconsistente in un progressivo malfunzionamento della flora batterica eubiotica che, durante la menopausa, non è sempre in grado di svolgere al meglio le sue funzioni, non soltanto a causa delle variazioni estrogeniche, ma anche del rallentamento del metabolismo basale;
  • funzionalità epaticache in menopausa è meno attiva dato che la mancanza di estrogeni influisce sulla produzione di bile. In assenza di estrogeni e di progesterone si nota un calo di sintesi dei sali biliari, composti essenziali per regolare le fisiologiche funzioni dell’intestino. In simili condizioni si può verificare un progressivo rallentamento della motilità associata alla mancanza di azione emulsionante della bile sul materiale fecale, che pertanto tende a seccarsi e ad accumularsi nel colon, andando inevitabilmente incontro alla fermentazione;
  • alimentazioneche in menopausa è spesso sbilanciata per varie cause, ma che in ogni caso provoca un rallentamento metabolico di tutti i nutrienti che, ancora una volta, tendono a rimanere intrappolati nelle anse e a fermentare. In questa fase dell’esistenza la donna dovrebbe stare particolarmente attenta alla sua dieta sia per quanto riguarda gli aspetti quantitativi (pasti scarsi e frequenti), sia qualitativi (oculata scelta dei nutrienti);
  • perdita di tonicità dei muscoli addominaliche dipende dalle modificazioni endocrine e che si traduce in una maggiore difficoltà a stimolare la digestione. L’addome troppo rilassato, tipico delle donne in menopausa, funziona come un semplice contenitore, ma non partecipa attivamente alla peristalsi, facilitando così l’accumulo e il ristagno dei gas.

Queste 6 cause possono essere presenti insieme oppure separatamente, ma in ogni caso contribuiscono all’insorgenza del meteorismo viscerale.

Perché in menopausa si gonfia la pancia

In menopausa la donna subisce un insieme di mutamenti che possono provocare numerosi disturbi, tra cui anche il meteorismo addominale e che derivano dalla carenza estrogenica.

La mancanza di estrogeni e di progesterone, infatti, contribuisce a influenzare praticamente tutte le funzioni vitali, come la digestione e il ricambio idrico, che sono i due principali fattori eziologici della pancia gonfia.

I modi con cui l’organismo elimina le sostanze di rifiuto sono due: da un lato la defecazione (che permette di emettere le scorie solide) e d’altro lato la minzione (che assicura l’escrezione di quelle liquide).

In menopausa entrambe queste funzioni vengono profondamente alterate in quanto la carenza (prima) e la mancanza (poi) degli ormoni femminili interferisce sulla digestione e sulla produzione di urina.

Il progressivo rallentamento dei processi metabolici incide molto anche sulla peristalsi intestinale che risulta meno attiva, più lenta e poco efficace, ed è per questi motivi spesso le donne over-50 si lamentano di impiegare troppo tempo per digerire.

È proprio in conseguenza di simili rallentamenti che il materiale alimentare, già in parte digerito, tende a rimanere fermo nelle anse intestinali, dove subisce un naturale processo di fermentazione.

Tuttavia queste reazioni metaboliche, che in condizioni fisiologiche richiedono poco tempo, in una situazione del genere sono decisamente lente e costringono il cibo a rimanere nell’intestino troppo a lungo.

La fermentazione produce quantitativi di gas che non possono essere eliminati e che quindi rimangono intrappolati nel canale alimentare.

Le feci non si formano nella maniera giusta, ma tendono a disidratarsi (sempre a causa della maggiore permanenza a livello intestinale) e aumentano la produzione di gas.

cosa prendere per pancia gonfia in menopausa

D’altra parte si innesca un progressivo processo di ritenzione idrica, causato ancora una volta dalla mancanza di ormoni femminili: i liquidi di rifiuto (prodotti dalla filtrazione renale), che normalmente vengono escreti con l’urina, rimangono nel corpo, provocando l’insorgenza di edemi e gonfiori in varie porzioni del corpo.

A livello viscerale, la ritenzione idrica contribuisce in maniera massiva a rallentare la peristalsi perché le anse risultano praticamente schiacciate e quindi non sono in grado di contrarsi regolarmente per imprimere il movimento propulsivo al materiale digerito.

Simili condizioni di staticità innescano un’eccessiva attività fermentativa e di conseguenza un’eccessiva produzione di gas intestinale.

Una volta che queste masse di aria si sono sviluppate nelle anse, la minore motilità intestinale (causata dalla mancanza estrogenica) rende particolarmente difficoltosa la loro eliminazione e pertanto il meteorismo aumenta sempre più.

A questo punto succede spesso che insorgano vere e proprie coliche gassose, estremamente dolorose e recidivanti.

La paziente avverte una sensazione di compressione dell’addome che appare gonfio, teso e molto duro, con il tipico aspetto “a pelle di tamburo“.

Per non arrivare a questo punto, sarebbe consigliabile prevenire la formazione di gas intestinali in menopausa, seguendo un particolare regime dietetico e utilizzando specifici integratori per la menopausa, come ad esempio FitoFenix, un innovativo prodotto a base di estratti naturali (di salvia, maca peruviana, tè verde), vitamine (vitamina B6, vitamina B12 e vitamina C), e minerali (magnesio, zinco, cromo, ferro e rame gluconati).

Un simile rimedio, oltre ad attenuare i fastidiosi sintomi della menopausa, agisce anche sul meteorismo addominale, consentendo di regolarizzare la funzionalità del canale alimentare già dopo poche assunzioni.

Alimenti che gonfiano la pancia in menopausa

La pancia gonfia in menopausa può derivare da varie concause, condizionate principalmente (ma non soltanto) dall’alimentazione, che svolge un ruolo fondamentale nella produzione dei gas intestinali.

È ormai risaputo come la dieta sia intimamente correlata a questo genere di problematiche che, a volte, possono derivare anche da forme di intolleranze alimentari (ad esempio al glutine nei celiaci oppure al lattosio), da ingestione di aria durante masticazione e deglutizione e dal consumo di bevande gassate.

I cibi responsabili della genesi di meteorismo sono i seguenti:

  • latte e latticini, che possono scatenare vere e proprie forme di allergia al lattosio, lo zucchero contenuto in simili alimenti. Può succedere che per mesi e anni alimenti del genere siano ben tollerati, ma che poi durante la menopausa, come conseguenza della carenza di estrogeni, l’organismo sviluppi una reazione di intolleranza ai prodotti caseari. In queste condizioni la mucosa intestinale, soprattutto a livello del colon, non è più in grado di digerire simili nutrienti che pertanto stazionano a lungo nelle anse prima di essere metabolizzati, producendo quantità significative di gas;
  • legumi, che sono tra gli alimenti più sconsigliati per chi soffre di meteorismo in quanto generano abbondanti fermentazioni digestive. Fagioli, lenticchie, ceci, piselli, fave e soia devono pertanto venire eliminati completamente dal regime nutritivo delle donne in menopausa;
  • crucifere, che sono ortaggi come cavolfiore, broccolo, cavolino di Bruxelles, verza, crauti e zucca che, essendo ricchi di principi attivi fermentativi, contribuiscono a gonfiare l’addome anche perché la loro digestione è piuttosto lenta ed elaborata e quindi rimangono a lungo a contatto con le anse intestinali;
  • verdure, come asparagi, taccole, fagiolini, finocchi, cipolle, porro, funghi e aglio, essendo molto ricche di fibre, aumentano il tempo di permanenza nell’intestino, rallentando la digestione e incentivando l’insorgenza del meteorismo;
  • frutta, come pere, prugne, albicocche, pesche, ciliegie, fichi, anguria e cachi che, oltre all’elevato tenore glucidico (estremamente fermentativo) contengono anche un’elevata concentrazione di fibre e dunque sono alimenti digeribili lentamente;
  • glucidi, come soprattutto lo zucchero semolato e raffinato (zucchero bianco di comune impiego), il fruttosio, il lattosio, gli sciroppi zuccherini e i dolcificanti artificiali, tranne lo sciroppo d’acero che invece è ben tollerato. In generale gli zuccheri provocano fermentazione sia diretta che indiretta, e sono quindi da evitare durante la menopausa anche perché responsabili di notevoli incrementi ponderali;
  • bevande gassate, che contenendo bollicine di aria contribuiscono ad aumentare il volume di gas dell’intestino, soprattutto in quanto di solito sono bibite zuccherine.

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Pancia gonfia in menopausa: cosa fare?

Le strategie vincenti per risolvere il problema del meteorismo in menopausa sono sostanzialmente due: da un lato seguire un corretto programma nutritivo e d’altro lato fare impiego di specifici integratori.

In menopausa l’organismo femminile necessita di supporti integrativi per sopperire eventuali carenze alimentari, per potenziare la disponibilità energetica, per contrastare i disturbi tipici di questa fase esistenziale e per minimizzare le problematiche psico-emotive.

Si tratta di preparati fitoterapici la cui formulazione prevede l’uso di estratti vegetali in associazione con vitamine, minerali e aminoacidi essenziali.

I principi attivi maggiormente utilizzati sono i seguenti:

  • trifoglio rosso;
  • soia (ricca di isoflavoni);
  • salvia;
  • cimifuga;
  • tè verde;
  • vitamina B6;
  • vitamina B12;
  • vitamina D;
  • acido ascorbico;
  • zinco;
  • calcio;
  • rame;
  • magnesio;
  • maca peruviana;
  • rhodiola;
  • gemmo-derivati;
  • fitocomplessi.

Tra i prodotti che si sono rivelati più efficaci, FitoFenix ha conquistato l’apprezzamento delle consumatrici grazie alla sua formulazione 100% naturale e dotata di un’eccellente compatibilità biologica.

pancia e stomaco gonfi in menopausa

I suoi componenti sono:

  • trifoglio rosso (con una concentrazione di isoflavoni di 60 milligrammi);
  • tè verde (con una concentrazione di egc pari a 40 milligrammi);
  • maca peruviana;
  • estratto di salvia;
  • vitamina B6;
  • vitamina B12;
  • magnesio;
  • cromo;
  • rame gluconato;
  • zinco gluconato.

Grazie alla sinergia funzionale di tutti questi elementi, FitoFenix si conferma la scelta ideale non soltanto per contrastare i sintomi organici legati alla menopausa, ma anche quelli psicologici.

Infatti l’associazione tra vitamina B6 e magnesio consente di attenuare le manifestazioni ansiose e depressive che spesso caratterizzano la menopausa.

Le funzioni antiossidanti del tè verde e della salvia contrastano lo stress ossidativo, principale responsabile della maggior parte dei disturbi in menopausa.

La vitamina B12 e la maca peruviana stimolano la produzione di eritrociti aumentando la disponibilità di energia e contrastando debolezza e astenia muscolare.

Zinco e rame gluconato si comportano come efficaci agenti immunostimolanti.

La confezione, che contiene 60 capsule vegane, copre un fabbisogno mensile in quanto la posologia consigliata è di 2 capsule nelle 24 ore, da assumere alla sera prima di coricarsi.

Impiegando regolarmente questo integratore, il benessere della donna in menopausa aumenta già dopo le prime somministrazioni, senza nessun rischio di sviluppare reazioni avverse.

Cosa prendere per la pancia gonfia in menopausa?

Sarebbe buona norma prevenire l’insorgenza del meteorismo seguendo un regime alimentare mirato e utilizzando specifici integratori, come appunto FitoFenix.

Tuttavia, se il disturbo si è già manifestato, per cercare di eliminarlo può essere opportuno servirsi di compresse di carbone vegetale, un rimedio naturale dotato di un ottimo potere assorbente sui gas intestinali.

Tuttavia questo preparato è soltanto sintomatico, in quanto elimina appunto il sintomo, ma non la causa, che invece dovrebbe venire curata diversamente.

Sono disponibili anche prodotti a base di simeticone, un principio attivo che riesce a frantumare le bolle di gas intestinale, favorendo quindi la loro eliminazione.

Dieta pancia gonfia in menopausa

Una dieta indicata per eliminare il meteorismo in menopausa deve basarsi sui seguenti presupposti:

  • eliminare legumi di ogni tipo;
  • limitare il consumo di cibi raffinati;
  • eliminare zucchero bianco;
  • eliminare tutti i grassi di origine animale;
  • evitare bevande alcoliche e gassate;
  • ridurre al minimo dolci e cioccolata.

La dieta in menopausa svolge alcune fondamentali funzioni, che sono:

  • eliminare il sovrappeso;
  • mantenere il normopeso;
  • evitare disordini metabolici;
  • evitare l’insorgenza di picchi iperglicemici;
  • contrastare l’aumento di colesterolo (soprattutto della frazione LDL);
  • monitorare l’assetto lipidico nel sangue;
  • favorire la diuresi;
  • evitare meteorismo e flatulenza.

Per raggiungere simili obiettivi bisogna:

  • privilegiare cibi ricchi di proteine;
  • alternare proteine di origine animale con quelle vegetali (contenute nella soia, nel germe di grano e nel seitan);
  • aumentare il consumo di cibi integrali piuttosto che raffinati;
  • sostituire lo zucchero con il miele;
  • privilegiare l’uso di olio extravergine di oliva;
  • aumentare la quota di cereali integrali;
  • assumere soltanto latte totalmente scremato (utile per l’apporto di calcio e quindi per prevenire l’osteoporosi);
  • evitare grassi animali;
  • assumere frutta e verdura fresche di stagione;
  • bere almeno 2 litri di liquidi nelle 24 ore, privilegiando tisane drenanti e depurative.

Quanto dura la pancia gonfia in menopausa?

La pancia gonfia in menopausa è un sintomo comune dovuto ai cambiamenti ormonali che possono influenzare la digestione e il metabolismo. La durata di questo sintomo può variare notevolmente da donna a donna. Alcune possono sperimentare gonfiore solo per pochi giorni durante il periodo di transizione menopausale, mentre altre possono avere episodi più prolungati o frequenti.

Il gonfiore può essere gestito o alleviato attraverso vari approcci, tra cui:

  1. Dieta: Mangiare cibi a basso contenuto di grassi e ricchi di fibre può aiutare. Evitare alimenti che causano gas e gonfiore, come fagioli, bevande gassate, e certi dolcificanti artificiali, può essere utile.
  2. Esercizio fisico: L’attività fisica regolare può aiutare a migliorare la digestione e ridurre il gonfiore.
  3. Idratazione: Bere molta acqua può aiutare a ridurre la ritenzione idrica e il gonfiore.
  4. Integrazione: Integratori come il probiotico possono essere utili per alcune donne nel gestire i sintomi digestivi inclusi il gonfiore.
  5. Terapie ormonali: Alcune donne possono beneficiare di una terapia sostitutiva ormonale (HRT), ma ciò dovrebbe essere valutato e monitorato da un medico.
  6. Gestione dello stress: Lo stress può influenzare la digestione e peggiorare i sintomi di gonfiore.
  7. Consultazione medica: È importante consultare un medico per escludere altre condizioni mediche che possono causare gonfiore, come problemi alla tiroide, sindrome dell’intestino irritabile (IBS), o sensibilità al glutine.

Non esiste un lasso di tempo fisso per la durata del gonfiore in menopausa, e il trattamento o la gestione dipenderanno dalle circostanze individuali e dalla salute complessiva della donna. Se il gonfiore è persistente e interferisce con la qualità della vita, è importante cercare consiglio medico per trovare strategie efficaci di gestione o trattamento.

Stomaco e pancia gonfia in menopausa

Durante la menopausa, molte donne notano cambiamenti nel proprio corpo, tra cui un aumento di peso e gonfiore addominale. Questi sintomi possono essere il risultato di una combinazione di fattori, come variazioni ormonali, rallentamento del metabolismo, e cambiamenti nella distribuzione del grasso corporeo. Ecco alcuni dettagli:

Cause del Gonfiore in Menopausa

  1. Variazioni Ormonali:
    • Estrogeni: La diminuzione degli estrogeni può influenzare la modalità con cui il corpo distribuisce il grasso, portando a un maggiore accumulo nell’area addominale.
    • Ritenzione idrica: Il cambiamento dei livelli ormonali può portare anche a ritenzione di liquidi, contribuendo al gonfiore.
  2. Digestione:
    • Motilità intestinale: Cambiamenti ormonali possono rallentare la digestione, causando gonfiore e costipazione.
    • Microbiota intestinale: Le fluttuazioni ormonali possono alterare l’equilibrio del microbiota intestinale, che può incidere sulla salute digestiva.
  3. Stile di vita:
    • Dieta: Alcuni alimenti possono causare più gas e gonfiore.
    • Attività fisica: La diminuzione dell’attività fisica può ridurre la motilità intestinale, contribuendo al gonfiore.

Strategie per Gestire Stomaco e Pancia Gonfia

  1. Alimentazione:
    • Ridurre il consumo di alimenti che causano gonfiore (come legumi, verdure crucifere, dolcificanti artificiali).
    • Aumentare l’apporto di fibre per migliorare la digestione, ma farlo gradualmente per evitare un incremento del gonfiore.
    • Bere abbondante acqua per aiutare la digestione e la riduzione della ritenzione idrica.
    • Ridurre sale, zucchero e cibi lavorati per diminuire la ritenzione idrica e il gonfiore.
  2. Esercizio Fisico:
    • Mantenere una routine di attività fisica regolare può aiutare a stimolare la digestione e la motilità intestinale.
  3. Integrazione:
    • Probiotici: possono aiutare a ristabilire un equilibrio salutare del microbiota intestinale.
    • Integratori a base di erbe o di fibre, dopo aver consultato un medico o un nutrizionista.
  4. Riduzione dello Stress:
    • Pratiche come il yoga, la meditazione, e la respirazione profonda possono aiutare a ridurre lo stress, che a sua volta può aiutare a gestire il gonfiore.
  5. Consulenza Medica:
    • Consultare un medico per escludere altre cause mediche del gonfiore come allergie alimentari, intolleranze, IBS, o condizioni più gravi.
  6. Rimedi Naturali:
    • Tisane (come quelle a base di menta o camomilla) possono aiutare a ridurre il gonfiore.
  7. Controllo del Peso:
    • Gestire il peso corporeo attraverso una dieta bilanciata e attività fisica può aiutare a ridurre il grasso addominale.

Se il gonfiore è persistente o se ci sono sintomi che preoccupano, è sempre consigliato discuterne con un medico per escludere cause più serie e per ottenere un piano di trattamento personalizzato.

Pancia gonfia menopausa: rimedi

La pancia gonfia in menopausa è un sintomo comune dovuto ai cambiamenti ormonali che possono influenzare la digestione e il metabolismo. La durata di questo sintomo può variare notevolmente da donna a donna. Alcune possono sperimentare gonfiore solo per pochi giorni durante il periodo di transizione menopausale, mentre altre possono avere episodi più prolungati o frequenti.

Il gonfiore può essere gestito o alleviato attraverso vari approcci, tra cui:

  1. Dieta: Mangiare cibi a basso contenuto di grassi e ricchi di fibre può aiutare. Evitare alimenti che causano gas e gonfiore, come fagioli, bevande gassate, e certi dolcificanti artificiali, può essere utile.
  2. Esercizio fisico: L’attività fisica regolare può aiutare a migliorare la digestione e ridurre il gonfiore.
  3. Idratazione: Bere molta acqua può aiutare a ridurre la ritenzione idrica e il gonfiore.
  4. Integrazione: Integratori come il probiotico possono essere utili per alcune donne nel gestire i sintomi digestivi inclusi il gonfiore.
  5. Terapie ormonali: Alcune donne possono beneficiare di una terapia sostitutiva ormonale (HRT), ma ciò dovrebbe essere valutato e monitorato da un medico.
  6. Gestione dello stress: Lo stress può influenzare la digestione e peggiorare i sintomi di gonfiore.
  7. Consultazione medica: È importante consultare un medico per escludere altre condizioni mediche che possono causare gonfiore, come problemi alla tiroide, sindrome dell’intestino irritabile (IBS), o sensibilità al glutine.

Non esiste un lasso di tempo fisso per la durata del gonfiore in menopausa, e il trattamento o la gestione dipenderanno dalle circostanze individuali e dalla salute complessiva della donna. Se il gonfiore è persistente e interferisce con la qualità della vita, è importante cercare consiglio medico per trovare strategie efficaci di gestione o trattamento.

Gonfiore addominale in menopausa cause

Il gonfiore addominale durante la menopausa è un sintomo comune che può essere causato da una varietà di fattori, spesso legati ai cambiamenti ormonali che avvengono durante questo periodo. Ecco alcune delle cause principali del gonfiore addominale in menopausa:

  1. Fluttuazioni Ormonali:
    • Il calo degli estrogeni durante la menopausa può influenzare la distribuzione del grasso corporeo, portando a un maggiore accumulo di grasso nella zona addominale.
    • Gli ormoni influenzano anche la ritenzione idrica; un calo degli estrogeni può portare a ritenzione idrica e gonfiore.
  2. Cambiamenti Metabolici:
    • La menopausa può portare a un rallentamento del metabolismo, contribuendo all’aumento di peso e al gonfiore.
  3. Riduzione della Motilità Intestinale:
    • Gli ormoni hanno un effetto sulla motilità intestinale, e con il loro cambiamento durante la menopausa, può verificarsi stitichezza o gonfiore.
  4. Alterazioni del Microbiota Intestinale:
    • La menopausa può alterare l’equilibrio dei batteri nell’intestino, il che può influenzare la digestione e causare gonfiore.
  5. Cambiamenti Dietetici e Digestivi:
    • Con l’avanzare dell’età, il corpo può sviluppare sensibilità a certi cibi che prima venivano tollerati senza problemi.
  6. Fattori Psicologici:
    • Lo stress e l’ansia, che possono essere più comuni durante la menopausa, possono influenzare la funzione gastrointestinale e causare gonfiore.
  7. Stili di Vita:
    • La mancanza di esercizio fisico può peggiorare i sintomi di gonfiore poiché l’attività fisica aiuta a mantenere il sistema digestivo in movimento.
  8. Alcol e Fumo:
    • Il consumo di alcol e il fumo possono aggravare il gonfiore e altri sintomi menopausali.
  9. Problemi di Salute Sottostanti:
    • Condizioni mediche come la sindrome dell’intestino irritabile (IBS), malattie tiroidee, diabete e altri problemi gastrointestinali possono manifestarsi con gonfiore e possono essere esacerbati durante la menopausa.

Affrontare il gonfiore addominale in menopausa può richiedere un approccio multiplo che include cambiamenti nello stile di vita, nella dieta, nell’esercizio fisico e talvolta nel trattamento medico. Se il gonfiore è frequente, grave o accompagnato da altri sintomi preoccupanti, è importante consultare un medico per un’adeguata diagnosi e trattamento.

Prodotti per sgonfiare la pancia in menopausa

Per affrontare il problema del gonfiore addominale in menopausa, è possibile considerare una gamma di prodotti, integratori e cambiamenti nella dieta che possono aiutare. Tuttavia, è sempre importante discutere di qualsiasi nuovo integratore o prodotto con un medico, soprattutto se si assumono già farmaci o si hanno condizioni mediche preesistenti.

Ecco alcuni prodotti che potrebbero essere consigliati:

  1. Integratori Probiotici: Gli integratori probiotici possono aiutare a riequilibrare la flora intestinale e migliorare la digestione.
  2. Enzimi Digestivi: Gli integratori di enzimi digestivi possono aiutare a scomporre gli alimenti più efficacemente e ridurre il gonfiore.
  3. Fibre: Gli integratori di fibre come il psillio possono aiutare a regolare il transito intestinale, ma dovrebbero essere introdotti gradualmente e con un adeguato apporto di liquidi per evitare un effetto controproducente.
  4. Integratori a Base di Erbe: La camomilla, il finocchio, la menta e lo zenzero sono noti per le loro proprietà digestive e possono essere presi sotto forma di tisane o integratori.
  5. Carbone Attivo: Il carbone vegetale attivo è spesso utilizzato per ridurre il gonfiore e i gas intestinali.
  6. Preparati Naturali: Ci sono vari preparati naturali che combinano erbe e ingredienti come l’inulina, l’artiglio del diavolo, il tarassaco e altri, che possono favorire la digestione e ridurre il gonfiore.
  7. Magnesio: Il magnesio può aiutare a ridurre la ritenzione idrica e migliorare la funzione intestinale.
  8. Cambiamenti Alimentari: Utilizzare prodotti come yogurt e altri alimenti ricchi di probiotici naturali può anche aiutare a migliorare la salute intestinale. Ridurre il consumo di sale per diminuire la ritenzione di liquidi.
  9. Diuretici Naturali: Alimenti come il cetriolo, l’anguria, il sedano e gli asparagi hanno proprietà diuretiche naturali che possono aiutare a ridurre il gonfiore causato dalla ritenzione idrica.
  10. Olio di Menta Piperita: L’olio di menta piperita in capsule è usato per alleviare i sintomi dell’IBS, che possono includere il gonfiore.
  11. Farmaci anti-gonfiore: Ci sono farmaci da banco come la simeticone che possono aiutare a ridurre i gas intestinali.

È importante notare che, mentre alcuni di questi prodotti possono offrire sollievo dal gonfiore, è fondamentale anche adottare un approccio globale che includa un’alimentazione equilibrata, esercizio fisico regolare e gestione dello stress. Inoltre, prima di iniziare qualsiasi nuovo integratore o prodotto, soprattutto se si stanno già seguendo trattamenti medici, si dovrebbe sempre consultare un professionista della salute.

Il progesterone fa gonfiare la pancia?

Il progesterone è un ormone sessuale femminile che può avere vari effetti sul corpo, incluso il sistema digestivo. Durante la menopausa, i livelli di progesterone fluttuano, e questi cambiamenti possono contribuire a diversi sintomi, tra cui il gonfiore addominale.

Ecco come il progesterone può influenzare il gonfiore addominale:

  1. Ritenzione Idrica: Il progesterone può causare la ritenzione di liquidi nei tessuti del corpo, portando a gonfiore non solo nell’addome, ma anche in altre parti del corpo.
  2. Effetti sul Sistema Digestivo: Livelli elevati di progesterone possono rilassare e rallentare i muscoli lisci, inclusi quelli del sistema gastrointestinale. Questo rallentamento può portare a una maggiore formazione di gas e a una sensazione di gonfiore.
  3. Distribuzione del Grasso Corporeo: Il progesterone può influenzare la distribuzione del grasso, e alcune donne possono notare un aumento di peso o un cambiamento nella forma del loro corpo, incluso un aumento della pancia.
  4. Effetti sul Metabolismo: Questo ormone può influenzare anche il metabolismo, potenzialmente portando a un aumento di peso che può contribuire al gonfiore addominale.
  5. Gestione dello Stress: Il progesterone è coinvolto nella risposta allo stress del corpo e livelli alterati possono contribuire allo stress o all’ansia, che a loro volta possono peggiorare la sindrome dell’intestino irritabile e il gonfiore.

È importante notare che la risposta al progesterone può variare notevolmente tra le donne. Alcune possono sperimentare un maggiore gonfiore in risposta a livelli elevati di questo ormone, mentre altre potrebbero non notare alcun effetto significativo.

Se stai assumendo progesterone come parte di una terapia ormonale sostitutiva (HRT) e noti un gonfiore significativo, è importante parlarne con il tuo medico. Il dosaggio o il tipo di terapia potrebbe richiedere un aggiustamento per bilanciare meglio i tuoi ormoni e ridurre i sintomi.

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